sabato 20 Aprile 2024

Mind The Gap, il manifesto per lo sviluppo dell’Italia digitale

Un manifesto programmatico in 11 punti pensato con l’obiettivo di sviluppare il digitale per ridurre le disuguaglianze e far crescere il Paese

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Proiettare l’Italia in un futuro sempre più digitale garantendo a tutti l’accesso all’innovazione. È questo l’obiettivo del manifesto “Mind The Gap” di Fondazione Italia Digitale presentato in una conferenza stampa alla Camera. Si tratta di 11 punti che vanno dalla proposta di inserire l’educazione digitale in Costituzione  alla creazione di un ministero per il Digitale, senza dimenticare, ovviamente, i punti dedicati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. 

Alla conferenza hanno partecipato il presidente di Fondazione Italia Digitale Francesco Di Costanzo e il Segretario Generale Davide D’Arcangelo, il Presidente della Commissione Cultura della Camera e deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, il senatore del Partito Democratico, Antonio Nicita, il deputato della Lega, Giulio Centemero, la deputata del Movimento Cinque Stelle, Anna Laura Orrico, il deputato di Forza Italia, Nazario Pagano, il deputato di Italia Viva, Mauro Del Barba. Inoltre, due videomessaggi della vicepresidente della Camera dei Deputati, Anna Ascani e della deputata di Azione, Giulia Pastorella.

Mind The Gap, la rivoluzione digitale

Come afferma l’On. Mollicone, riguardo al manifesto Mind The Gap, «la rilevazione fatta da Fondazione Italia Digitale è molto importante e interessante perché intanto fa capire come l’opinione pubblica abbia ormai recepito anche nelle fasce anagrafiche più avanzate l’importanza della quarta rivoluzione, che è appunto quella digitale. Dal punto di vista del governo e del parlamento abbiamo una doppia azione. Da parte del governo è stato stanziato 1 miliardo attraverso CDP e a dimostrazione dell’importanza dell’intenzione strategica che c’è da parte del presidente Meloni e di tutto il governo di affrontare questa competizione geopolitica internazionale e da parte del ministero del Mimit c’è, con il ministro Urso, un investimento su transizione digitale 5.0 di 13 miliardi». 

Per questo, aggiunge, «l’Italia si presenta alla presidenza del G7 dedicata proprio all’intelligenza artificiale e quindi all’innovazione con tutte le carte in regola per competere finalmente e collaborare in maniera multilaterale con tutti i grandi continenti e potenze geopolitiche digitali che stanno sviluppando quello che poi è la nuova corsa al digitale, cioè l’abbattimento della capacità di calcolo dei processori quantici del terabyte. Questo permetterebbe uno sviluppo dell’intelligenza artificiale molto più esponenziale di quello attuale». 

Una grande opportunità 

«Credo – spiega il presidente di FID, Francesco Di Costanzo – che il punto principale sia la cultura digitale. Quindi investire sulla cultura che poi è fondamentale anche per andare su tutto il resto: cultura digitale competenze, digitale popolare… rendere le opportunità del digitale conosciute e sfruttate da tutti. Quindi anche l’accessibilità, l’inclusione, le opportunità per tutti di sfruttare queste grandissime opportunità che porta il digitale». 

Inoltre, afferma, «pensiamo oggi all’intelligenza artificiale, al metaverso, ma anche ai servizi digitali con l’app IO e tanti altri che abbiamo visto negli anni. L’importante è farli conoscere anche nelle loro storture, quindi dare l’opportunità ai cittadini, alle PA e alle imprese di avere le competenze giuste per poi portare a casa i frutti che arrivano dal digitale che è una straordinaria opportunità». 

mind the gap, conferenza stampa manifesto fondazione Italia digitale
Un momento della conferenza di presentazione di Mind The Gap, manifesto di Fondazione Italia Digitale

Gli 11 punti del manifesto Mind The Gap

Il manifesto realizzato dalla fondazione, prosegue De Costanzo, è composto da 11 punti. «Sono tanti, riguardano anche le infrastrutture, la proposta di un ministero per il digitale, di inserire l’educazione al digitale in Costituzione perché oggi ha una valenza quotidiana fondamentale come è successo ad esempio per l’ambiente o lo sport. Quindi la cybersecurity, la privacy, la comunicazione pubblica che ha bisogno di una forte riforma digitale. Insomma, i punti sono tanti, il lavoro da fare anche. Credo che sia i governi precedenti che questo abbiano fatto dei passi avanti. Oggi c’è da fare appunto Mind The Gap, stare attenti alle disuguaglianze e far sì che il digitale sia una straordinaria opportunità per tutti nella quotidianità». 

Vediamo quindi quali sono gli 11 punti evidenziati da Fondazione Italia Digitale nel manifesto Mind The Gap:

  • Digitale popolare
  • Una matura cultura digitale
  • Educazione al digitale in Costituzione
  • Investire in competenze, infrastrutture digitali e modernizzare il mercato del lavoro 
  • Un ministero per il digitale
  • Le regole sono importanti ma non bastano. Serve una nuova politica industriale
  • PA e cittadino digitale, govtech, wallet europeo
  • Accessibilità, inclusione, diritti, sostenibilità
  • Una legge digitale per la comunicazione pubblica
  • Intelligenza artificiale, metaverso, automazione
  • Cybersecurity e privacy al centro

Di questi, conclude De Costanzo, quello che andrebbe implementato al più presto per avere risultati nel breve e medio periodo è senza dubbio «un grande piano nazionale di cultura digitale. Credo sia fondamentale, non che non si stia facendo niente, però forse serve una maggiore connessione tra quello che si fa a livello nazionale e quello che si fa a livello locale. E appunto, con convinzione, portare le opportunità, farle conoscere, far capire come utilizzarle ai cittadini, alle pubbliche amministrazioni nazionali e locali e anche alle imprese».

Articolo aggiornato in data 21 Marzo 2024
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