Il meteo degli ultimi giorni divide l’Italia in due: ondate di caldo estremo e precipitazioni, grandine e incendi stanno “spaccando” la Penisola provocando devastazioni nelle campagne e danni stimati per centinaia di milioni di euro. L’allarme, lanciato da Coldiretti, descrive una situazione critica per il comparto agricolo, colpito proprio durante la fase cruciale dei raccolti estivi di frutta, verdura e cereali.
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Nord flagellato da maxigrandinate e bombardamenti di ghiaccio
Le regioni settentrionali hanno subito un vero e proprio bombardamento meteorologico. Nelle ultime settantadue ore, infatti, si sono abbattute sul Nord ben 192 maxigrandinate. Chicchi dal diametro straordinario, capaci di raggiungere i 10 centimetri, come emerso dall’analisi Coldiretti su dati Eswd.
La violenza inaudita del ghiaccio ha travolto migliaia di ettari di terreno lavorato. I chicchi enormi hanno devastato le coltivazioni di cocomeri, mais, pomodori, soia, meloni, barbabietole, cipolle e foraggio per gli animali. Le campagne presentano uno scenario desolante. Danni ingenti si registrano anche alle strutture produttive. Si va da pannelli fotovoltaici sfondati a tetti di capannoni e cascine bucati, oltre a serre interamente distrutte dalla tempesta.
Sud in fiamme e allerta rossa per gli incendi
Mentre il nord conta i danni del ghiaccio, il sud Italia brucia sotto l’azione congiunta del caldo record e dei roghi. In Sardegna gli incendi hanno interessato migliaia di ettari di pascoli e colture andati completamente in fumo. Il fuoco ha causato la morte di numerosi animali, incenerito alveari, scorte di foraggio, strutture aziendali e capannoni. Le prime stime provvisorie indicano danni per almeno 10 milioni di euro, ma il conto finale è destinato a salire. Per questa ragione Coldiretti Sardegna ha sollecitato un intervento d’urgenza da parte della Regione.
La situazione risulta estremamente difficile anche in Sicilia, dove permane l’allerta rossa. Pascoli e capannoni sono andati a fuoco nella zona di Castronovo di Sicilia, in provincia di Palermo. Incendi diffusi si registrano parimenti in Puglia e Calabria. Dall’inizio dell’anno sono andati bruciati quasi 22mila ettari di boschi e terreni, secondo l’analisi della Coldiretti condotta sui dati del sistema europeo Effis.
Caldo record e calo drammatico dei raccolti
I problemi non derivano soltanto dalle precipitazioni estreme o dalle fiamme, ma anche dalle temperature afose prolungate. L’ondata di calore continuo sta provocando riduzioni drastiche nelle rese agricole di diverse filiere locali. In Puglia le perdite arrivano fino al 60 per cento del raccolto di cocomeri nella zona del Tarantino. Un bilancio pesante per l’economia agricola nazionale.
