sabato 24 Febbraio 2024

Made in Italy all’estero, un premio alle eccellenze

Le eccellenze del nostro Paese permettono all’Italia in campo internazionale di primeggiare rispetto ai competitor

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Un premio alle eccellenze del made in Italy all’estero. In particolare chi fa della ristorazione e delle produzioni italiane un punto di forza della sua attività. Il riconoscimento ideato dalla società Italian Producers in collaborazione con Puglia Top Quality è stato consegnato a una serie di imprenditori, ristoratori e artigiani nel corso di un evento organizzato presso la sala stampa della Camera dei Deputati.

L’evento, promosso dall’On. Fabio Porta ha visto partecipare tra gli altri i referenti di Italian Producers, Puglia Top Quality e alcuni imprenditori che hanno presentato la loro attività. Tutti i premiati hanno ricevuto un attestato insieme a un piatto realizzato dal ceramista Agostino Branca.

Made in Italy all’estero, un biglietto da visita d’eccellenza

Come ricorda l’On. Fabio Porta, «se l’export è il cavallo di battaglia che ha permesso anche in anni di crisi all’Italia di mantenere una sua tenuta sul piano internazionale, la ristorazione e l’ospitalità sono le eccellenze che ci permettono di marcare la differenza con i nostri competitor in Europa e fuori». 

Allo stesso tempo, prosegue, «sono anche una maniera per rafforzare la nostra identità, soprattutto quando si va sui mercati esteri dove è forte la presenza delle comunità italiane, prime ambasciatrici di questi prodotti. Ovviamente la ristorazione richiama anche ai valori, alle tradizioni, alla nostra cultura e quindi abbiamo facile gioco se si interviene in maniera intelligente e sinergica ampliando anche la nostra presenza e la filiera dei nostri prodotti alimentari».

La qualità del made in Italy all’estero, inoltre, può rappresentare un biglietto da visita per il turismo nel nostro Paese. «Questa – afferma l’On. Porta – è l’altra grande scommessa. Abbiamo un potenziale fatto di almeno 60 milioni di persone. Un’altra Italia fuori dall’Italia, considerando le persone che sono legate al nostro Paese per avere un nonno, un bisnonno o comunque un antenato italiano. Questo non è soltanto un numero, ma è un tessuto connettivo di una realtà che in termini di turismo e quindi di integrazione con il nostro sistema, di riscoperta soprattutto di quelle aree interne e minori che sono lontane dal turismo di massa, può rappresentare davvero una nuova sfida e un nuovo orizzonte per la crescita dell’Italia». 

Inoltre, «questo è l’anno del turismo delle radici. Chiediamo al governo di passare dalle parole ai fatti per permettere a questa grande popolazione italiana che vive fuori dal nostro Paese di avere delle opportunità concrete di tornare a visitare l’Italia a partire dai territori da dove emigrarono i loro antenati». 

Fare rete per crescere insieme

L’evento alla Camera ha avuto come momento clou la consegna del riconoscimento assegnato da Italian Producers. Questa società nasce per volontà di Angel Miguens Morales, italo venezuelano che ha deciso di far conoscere il prodotto italiano, in particolare il cibo, nel mondo. Si tratta ci spiega, di un progetto «nato da una mia avventura negli Stati Uniti, dove ho vissuto 3 anni e dove, attualmente, vive mia sorella, in California a Laguna Beach. Da questa esperienza ho deciso di insegnare a conoscere il prodotto italiano. Questa arte culinaria che ha l’Italia, avere il top della qualità dei prodotti per far conoscere il food italiano. Così è nato il progetto, è stata una sfida. Abbiamo iniziato con i prodotti base come pasta, olio e vino, poi ci siamo allargati a tutta la famiglia che circonda il food italiano».

In futuro, l’obiettivo è quello di uscire dai confini californiani portando il cibo di qualità italiano in tutti gli Stati Uniti e non solo. Ora, prosegue Morales, «ci occupiamo di tutta la Bassa California. Vogliamo arrivare assolutamente agli altri Stati, perché come ben sappiamo l’America è grandissima, e far conoscere il prodotto sia dal Pacifico all’Atlantico, creando un discorso soprattutto di rete. Non vogliamo solo focalizzarci sull’America, ma farci conoscere nel mondo».

E proprio con l’obiettivo di fare rete nasce il riconoscimento realizzato in collaborazione con Puglia Top Quality. «Sono del pensiero che la collaborazione è alla base di tutto – conclude Morales -. Ci siamo focalizzati nel tempo nel voler guadagnare, nel voler creare, e non per quanto riguarda la collaborazione e la creazione di una rete per far stare bene tutti».

made in italy all'estero, conferenza stampa
Un momento della conferenza sull’export della produzione italiana e il premio Italian Producers

Articolo aggiornato in data 7 Febbraio 2024
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