La Preda, un cortometraggio contro la violenza di genere

Il cortometraggio mostra come in un attimo un semplice incontro possa trasformarsi, per una donna, in un incubo. Strumento fondamentale per la difesa è sempre la denuncia come ricordato alla fine del film, dopo un colpo di scena che sorprenderà gli spettatori

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Il cinema è sempre stato anche un mezzo per veicolare messaggi. Come nel cortometraggio “La Preda” che mira a sensibilizzare contro la violenza sulle donne e l’importanza della denuncia. In questo caso, però, il tema della violenza e della droga dello stupro sono raccontati attraverso una narrazione che sorprenderà gli spettatori. 

Il cortometraggio è stato proiettato nel corso di un incontro presso la sala stampa della Camera dei Deputati. Presenti l’On. Martina Semenzato, presidente della Commissione d’inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere, l’On. Guerino Testa, il regista del film, Pierluigi Di Lallo, la produttrice e attrice protagonista, Alessandra Relmi insieme agli altri attori del cast, Hermione Kitson, Ketty Felletti, e Federico Perrotta e il giudice Valerio de Gioia. 

L’iniziativa fa parte del taccuino degli appuntamenti ”Nuovi linguaggi contro la violenza di genere” per stimolare il dibattito e sensibilizzare il pubblico sulla questione della violenza di genere e del femminicidio.

La Preda, un corto sull’importanza della denuncia

Il cortometraggio “La Preda” mostra come in un attimo un semplice incontro possa trasformarsi, per una donna, in un incubo. Strumento fondamentale per la difesa è sempre la denuncia come ricordato alla fine del film, dopo un colpo di scena che sorprenderà gli spettatori.

In questo cortometraggio spiega l’On. Semenzato «si parla di droga dello stupro, però con una narrazione inedita, un finale nel finale. Ma il tema che rimane fondamentale è il valore della denuncia a tutti i livelli.  Nel momento in cui immediatamente si palesa la violenza, nel momento in cui siamo vittime. Quindi è fondamentale creare una rete e nuovi linguaggi contro la violenza di genere».

Il regista, Pierluigi Di Ballo, spiega come è stato sviluppato il soggetto: «Volevo trasmettere soprattutto la forza della donna, cioè cosa può succedere guardando il punto di vista al contrario, con la preda che poi diventa cacciatrice o cacciatore. E man mano che scrivevo la sceneggiatura ho dato forza ancora di più a questo doppio finale».

Inoltre, la produttrice del corto Alessandra Relmi, che ne “La Preda” è l’attrice protagonista aggiunge: «Per me era importante sottolineare cosa significa avere paura, la forza delle donne e come queste insieme possano fare la differenza».

Una borsa di studio in memoria

Oltre all’obiettivo di sensibilizzare le coscienze, dietro al progetto de “La Preda” c’è anche un progetto formativo che riguarda l’istituzione di una borsa di studio in memoria di Giulia Cecchettin. «Attraverso l’associazione di promozione sociale che ha prodotto questo cortometraggio – spiega Alessandra Relmi – e di cui ho l’onore di essere la presidente, che è Aps Mama, abbiamo deciso di trattare una tematica così delicata come quella della violenza sulle donne attraverso un linguaggio nuovo, cinematografico. Però volevamo che questo potesse essere un volano per poter fare del bene anche concretamente». 

Per questo,  aggiunge, «abbiamo deciso, dato che il cortometraggio è stato presentato proprio il giorno in cui Giulia si sarebbe dovuta laureare alla facoltà di ingegneria biomedica, di istituire una borsa di studio. Abbiamo raccolto i fondi tramite l’associazione e adesso la consegneremo a una ragazza per permetterle di proseguire i suoi studi e soprattutto per valorizzare l’importanza della formazione e dell’indipendenza  che sono delle chiavi fondamentali anche per affrontare tematiche fondamentali come quelle della violenza». 

alessandra relmi, martina semenzato, pierluigi di lallo
Da sinistra: Alessandra Relmi, l’On. Martina Semenzato, Pierluigi Di Lallo alla presentazione del corto “La Preda” alla Camera dei Deputati

Puntare sulla formazione e sulla prevenzione

Alla proiezione erano presenti anche degli studenti dei corsi di diritto della Sapienza a cui, nel corso della conferenza, il giudice Valerio de Gioia ha spiegato quali fossero le principali ipotesi di reato illustrate nel cortometraggio. 

È proprio ai giovani che bisogna rivolgersi, ha ricordato l’On. Martina Semenzato: «Come sempre, lavoriamo sulla prevenzione che passa necessariamente attraverso la sensibilizzazione». E ha concluso sottolineando l’importanza di «trovare nuovi linguaggi che devono necessariamente essere incisivi su quel famoso patto di corresponsabilità famiglia, scuola, responsabilità civile e politica». 

NOTA IMPORTANTE
Le notizie pubblicate su questo sito sono utilizzabili e riproducibili a condizione di citare espressamente la fonte Stampa Italiana con il link attivo.
POTREBBE INTERESSARTI

Moneta d’oro ad Agrigento: scoperto raro esemplare del V secolo

Un'eccezionale moneta d'oro del V secolo a.C. è emersa durante uno scavo d'urgenza nella necropoli di Maddalusa ad Agrigento, testimoniando le storiche alleanze con Siracusa

La figlia di Trastevere, il romanzo di Elisabetta Fiorito

La figlia di Trastevere, di Elisabetta Fiorito, è un affresco familiare che ripercorre le trasformazioni di Roma e del Paese nella prima metà del Novecento

Giornali del Friuli Venezia Giulia: l’elenco aggiornato

Nell’elenco delle testate giornalistiche del Friuli Venezia Giulia verranno inseriti solo link attivi, aggiornati e verificati dalla redazione di Stampa Italiana

Vaccino antinfluenzale 2026-2027: 1 persona su 3 si immunizzerà

L'Osservatorio IQVIA stima fino a 14 milioni di casi di virus respiratori per la prossima stagione, ma solo un italiano su tre ha intenzione di vaccinarsi

Giornata mondiale del leone: censimento in India e i dati del WWF

Il 10 agosto ricorre la Giornata mondiale del leone. Cresce la popolazione in India con 891 esemplari, ma resta grave l'emergenza per i felini in Africa
IoStaccoLaSpina Aps
IoStaccoLaSpina APS promuove il benessere digitale e tutela i minori attraverso educazione, prevenzione e progetti di consapevolezza rivolti a scuole e famiglie.