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Giornalismo, Google firma nuovi accordi di licenza con gli editori italiani

Pronto al lancio il programma di licenze Google News Showcase. L’accordo con gli editori consentirà l'accesso al nuovo prodotto che permetterà di valorizzare i propri contenuti online e rafforzare la relazione con i lettori

giornalismo, raggiunto un nuovo accordo tra Google e gli editori italiani

Nuovi accordi editoriali in casa Google. Gli editori italiani e l’azienda di Mountain View, infatti, hanno sottoscritto i primi accordi nell’ambito di Google News Showcase, il nuovo programma di licenze che offre la possibilità ai lettori di accedere a contenuti giornalistici su Google News e Discover.

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Questo accordo permetterà aglio editori di accedere al nuovo prodotto che permetterà di valorizzare i contenuti online e rafforzare la relazione con i lettori. Finora già presenti 13 gruppi editoriali tra cui RCS Media Group, Monrif, Sole 24Ore, Caltagirone Editore, Citynews e molti altri – per un totale di 76 pubblicazioni nazionali e locali.

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Si tratta di un importante passo avanti nella relazione di Google con gli editori italiani, remunerando gli editori aderenti per Google News Showcase. Questi accordi per News Showcase tengono in considerazione i diritti previsti dall’Articolo 15 della Direttiva Europea sul Copyright in relazione agli usi specifici online delle pubblicazioni giornalistiche (tali diritti non si applicano ai collegamenti ipertestuali e all’utilizzo di estratti molto brevi).

Google News Showcase è un nuovo programma di licenze annunciato da Google nel 2020, che offrirà ai lettori l’accesso a contenuti più approfonditi a fronte di una remunerazione per gli editori firmatari degli accordi. News Showcase permetterà agli editori di rafforzare la propria relazione con i lettori, sviluppare nuovi modelli per la monetizzazione dei contenuti e trarre beneficio dall’aumento di traffico verso il proprio sito. News Showcase sarà disponibile in Italia nei prossimi mesi.

Google e il giornalismo

News Showcase si inserisce in un quadro più ampio di iniziative che rappresentano l’impegno di lungo termine di Google verso il mondo del giornalismo. Oltre a programmi come la Google News Initiative e alla collaborazione in ambito pubblicitario con gli editori a livello globale, attraverso le sue piattaforme Google invia ogni mese ai siti degli editori 24 miliardi di clic, che permettono agli editori di aumentare i ricavi attraverso annunci e nuovi abbonamenti sui loro siti e app.

In Italia, dal 2015 Google ha investito 11 milioni di Euro in progetti italiani di giornalismo attraverso il Fondo per l’Innovazione della Digital News Initiative, mentre nel 2016 ha sottoscritto con FIEG un accordo triennale che ha portato l’azienda a investire oltre 16 milioni di Euro su una serie di settori strategici per l’editoria digitale.

Fabio Vaccarono, Google Italia
Fabio Vaccarono, Vice Presidente e Managing Director di Google Italia

E nel 2020, con il diffondersi della pandemia di COVID-19, ha offerto supporto economico a oltre 300 redazioni italiane attraverso il suo Fondo globale di emergenza per il giornalismo locale.

«Questi nuovi accordi – ha spiegato Fabio Vaccarono, Vice President di Google e Managing Director di Google Italy –  rappresentano un importante passo avanti e confermano l’impegno di Google verso gli editori italiani. I nostri editori partner avranno accesso a nuove opportunità per valorizzare i propri contenuti e per aumentarne la profittabilità. Siamo felici di contribuire allo sviluppo dell’ecosistema digitale per il mondo degli editori e di rafforzare il nostro impegno verso il giornalismo di qualità».

I commenti

L’accordo raggiunto tra il colosso di Mountain View e gli editori italiani è stato commentato positivamente da numerosi addetti ai lavori. A cominciare dal Presidente e Amministratore Delegato di RCS Media Group, Urbano Cairo. «Siamo soddisfatti – ha affermato Cairo – di aver raggiunto questo accordo che, regolando anche il tema dei diritti connessi, riconosce l’importanza dell’informazione di qualità e l’autorevolezza delle nostre testate. Un nuovo tassello nella partnership con Google che valorizza i quotidiani RCS e offre un ulteriore impulso alla crescita della nostra customer base, supportando con una sempre più ampia copertura informativa».

Un accordo che, secondo Michela Colamussi, Director of Transition to Digital and Innovation del Gruppo Monrif, permetterà di portare avanti un giornalismo di qualità. «Il programma Showcase apre una nuova stagione di relazione con Google, perché affronta il tema dei diritti connessi alla distribuzione dei contenuti digitali,  consente di promuovere il giornalismo di qualità delle nostre testate e di accelerare la trasformazione digitale dei processi editoriali e lo sviluppo dei ricavi da subscription».

Giuseppe Cerbone, Amministratore Delegato Il Sole 24 Ore, afferma: «L’accordo con Google è un ulteriore riconoscimento del valore dell’informazione di qualità quale è quella de Il Sole 24 Ore. La remunerazione dell’informazione, inclusi i diritti connessi alla distribuzione dei contenuti digitali, è un fronte su cui il nostro gruppo editoriale è impegnato in prima linea con l’obiettivo di tutelare il nostro patrimonio di contenuti ad alto valore aggiunto. Questo accordo si inserisce in tale strategia ed è coerente con il processo di innovazione editoriale e tecnologica su cui Il Sole 24 Ore si è impegnato negli ultimi due anni. L’adesione alla GNI di Google e quella a News Showcase sono alcuni degli esempi».

Come ricorda Cristiano Sartori, Amministratore Delegato de Il Foglio, il giornale «ha scelto da tempo di offrire un numero sempre crescente di opzioni di fruizione, non solo cartacee, per avvicinare sempre di più i lettori ai suoi contenuti. I servizi messi a disposizione da News Showcase, in linea con queste premesse e in armonia con le più recenti normative europee – come la direttiva copyright e il suo Articolo 15 sui diritti connessi – ci permetteranno di aprire un nuovo capitolo nella collaborazione con Google, per sfruttare le opportunità del digitale e aiutare il Foglio a rafforzare la sua identità, la sua libertà, la sua indipendenza, dando la possibilità alla nostra testata, a 25 anni dalla sua nascita, di consolidare la sua comunità».

«L’accordo con Google per il programma Showcase – afferma  Gianluca Cozzolino, Amministratore Delegato e Fondatore Ciaopeople – oltre a riconoscere la remunerazione prevista nella Direttiva Europea sul Copyright, rappresenta per noi la naturale prosecuzione del percorso iniziato sin dai primi anni della nostra storia aziendale. Riconoscere un valore all’informazione di qualità è un passo determinante per lo sviluppo e la crescita dell’intero comparto giornalistico, un’operazione che garantisce ai lettori la fruizione di un contenuto selezionato e autorevole».

Luca Lani, Amministratore Delegato Citynews, spiega: «Siamo molto orgogliosi di aver concluso un accordo con Google per il riconoscimento dei diritti previsti nella Direttiva Europea sul Copyright. Ma siamo soprattutto felici di poter distribuire le nostre notizie nell’ambiente ShowCase. Un ambiente pensato per una fruizione che valorizza i contenuti giornalistici e la ‘curation’ gestita direttamente dalle redazioni».

Marco Giovannelli, Presidente Varese web e direttore Varesenews, ricorda: «L’attenzione alla dimensione glocal, che mette al centro le comunità locali con uno sguardo nel mondo, è da sempre un nostro punto di forza. La partnership con Google si consolida grazie a Showcase. L’accordo che abbiamo raggiunto anche in tema di diritti connessi è importante per l’autorevolezza e la qualità del progetto editoriale di Varesenews e per il riconoscimento del valore del giornalismo locale».

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