sabato 20 Aprile 2024

Generazione cibo, emissioni zero per nuovi modelli di business

La piattaforma guarda al ruolo fondamentale che può giocare l'agri-industria nel contrasto ai cambiamenti climatici, permettendo non solo di stoccare la CO2 prodotta anche da altri settori e limitare le emissioni del settore agricolo stesso, ma anche combattere il degrado del suolo, preservare la biodiversità, gestire le risorse idriche, in linea con le necessità strategiche di una maggiore autonomia produttiva ed energetica del nostro sistema-Paese

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Nasce Generazione Cibo, la prima piattaforma sulla carbon farming, supportata da Assalzoo, Assica, Genagricola, XFarm e Zucchi, che si apre al mondo dell’agro-industria e delle Istituzioni per la divulgazione di buone pratiche e la disseminazione di proposte di policy.  L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati. Presenti il portavoce di Generazione Cibo, Filippo Gallinella e l’On. Sergio Costa, vicepresidente della Camera, insieme alle realtà che supportano la piattaforma. 

«La piattaforma – spiega Filippo Gallinella – nasce perché le imprese dell’agroalimentare, sia aziende agricole che imprese della trasformazione nonché associazioni, vogliono parlare di sostenibilità. Perché ci credono in maniera concreta».

Generazione Cibo, con la segreteria generale di Cattaneo Zanetto & Co. e il supporto scientifico di Agri-Lab di SDA Bocconi, guarda al ruolo fondamentale che può giocare l’agri-industria nel contrasto ai cambiamenti climatici, permettendo non solo di stoccare la CO2 prodotta anche da altri settori e limitare le emissioni del settore agricolo stesso, ma anche combattere il degrado del suolo, preservare la biodiversità, gestire le risorse idriche, in linea con le necessità strategiche di una maggiore autonomia produttiva ed energetica del nostro sistema-Paese.

Generazione Cibo, coniugare agricoltura e sostenibilità

Tutte le politiche agricole del prossimo futuro non potranno evitare di pensare alla sostenibilità. Come ci spiega l’On. Costa, quando parliamo di Generazione cibo «stiamo dicendo che ormai va coniugato un nuovo modo di concepire il cibo prodotto dall’agricoltura con la sostenibilità, ma la sostenibilità ambientale e non soltanto quella economica. Questo è il futuro che si sta costruendo a livello internazionale e più spiccatamente nell’Unione europea». È necessario, quindi, guardare al futuro facendo sì che agricoltura e ambiente siano legati insieme.

Inoltre, prosegue Costa, «il nuovo regolamento europeo, ormai prossimo a vedersi pubblicato, deve vedere questo percorso tale dove l’ambiente e l’agricoltura magnificano e valorizzano quella che è la produzione di qualità. In un’Italia che non farà mai produzione di quantità. Quindi ci può porre in una posizione privilegiata rispetto alle produzioni di altri Paesi europei, penso alla Polonia, all’Ungheria, alla Romania, che fanno più quantità. Noi abbiamo tanta qualità». 

Opportunità della carbon farming

Ed è sulla strada della qualità e della sostenibilità che si inserisce Generazione Cibo. «Questa piattaforma fatta da tutti soggetti intorno ai concetti della C02, quindi dello stoccaggio del carbonio sul suolo, vuole costruire un messaggio concreto. Se riusciamo con le regole europee che stanno andando nella direzione del mercato volontario a dar dei paletti che sono credibili e reali, creiamo un percorso di sostenibilità nella visione ambientale che è facilmente comunicabile e applicabile e che permette al nostro made in Italy di essere anche sostenibile».

Insomma, coniugare qualità e sostenibilità, avendo allo stesso tempo un ritorno economico è possibile e in questo contesto si inserisce la volontà dei componenti della piattaforma di instaurare un dialogo istituzionale sulla carbon farming. «Ne siamo particolarmente orgogliosi – afferma Filippo Gallinella -. Il dibattito in Italia e in Europa sarà in crescendo nei prossimi mesi e siamo certi che, attraverso questa piattaforma, il comparto dell’agro-industria potrà essere protagonista nella divulgazione sulla sostenibilità e sulle policy maggiormente innovative».

Inoltre, Vitaliano Fiorillo, direttore di Invernizzi AGRI Lab di SDA Bocconi, sottolinea la necessità di guardare alla complessità dei mercati del carbonio e di adottare un approccio strutturato alla normativa: «il carbon farming è una straordinaria opportunità di rinnovamento dell’agricoltura verso un modello più sostenibile, per questo è fondamentale strutturare un mercato del carbonio al riparo da bolle speculative».

Infine, nel corso della conferenza, le prime realtà associate hanno raccontato il proprio punto di vista, sottolineando l’importanza della carbon farming per l’intero comparto agroalimentare e la necessità che le istituzioni dialoghino con gli operatori della filiera per un perimetro normativo che permetta la competitività delle aziende e la sostenibilità economica, sociale e ambientale. 

Articolo aggiornato in data 26 Ottobre 2023
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