sabato 24 Febbraio 2024

Futuro sostenibile, lo sviluppo passa per la transizione digitale 

Oggi futuro e sostenibilità sono due temi di grande centralità rispetto a un elemento strategico che è quello della trasformazione digitale

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Ormai futuro e sostenibilità viaggiano a braccetto. Immaginare un domani più a misura d’uomo, infatti, è non solo auspicabile, ma anche possibile grazie soprattutto alle nuove tecnologie digitali. Gli obiettivi per lo sviluppo di un futuro sostenibile sono stati al centro di un incontro, organizzato dalla Fondazione per la sostenibilità digitale alla Camera dei Deputati.

L’incontro si è sviluppato su due panel che hanno visto come tematiche affrontate il futuro della mobilità e della salute nell’ottica dell’inclusione economica e sociale e la trasformazione digitale per la gestione sostenibile dei sistemi idrici integrati. Hanno partecipato all’incontro, tra gli altri l’On. Giulio Centemero, membro della VI Commissione permanente Finanze della Camera e promotore dell’iniziativa, e il presidente di Fondazione per la Sostenibilità Digitale, Stefano Epifani. 

Futuro sostenibile e transizione digitale

«In realtà – ci spiega Stefano Epifani – oggi futuro e sostenibilità sono due temi di grande centralità rispetto a un elemento strategico che è quello della trasformazione digitale. Oggi abbiamo un grande asset che è la tecnologia che dobbiamo capire come sfruttare perché sia di supporto alla costruzione di un futuro migliore. Si parla spesso dell’impatto energetico del digitale, un tema di grandissima importanza. Non possiamo dimenticare che tutta la sostenibilità passa per la tecnologia digitale. 

Infatti, ricorda, «non esisterebbe la possibilità di sviluppare la transizione energetica senza digitale. Non esisterebbe l’economia circolare senza digitale, o la possibilità di gestire in maniera migliore il ciclo dell’acqua se non utilizzando strumenti e tecnologie digitali che consentono di ridurre gli sprechi e di offrire un servizio migliore al cittadino». 

Mobilità, salute e sistemi idrici

I primi settori che la Fondazione ha deciso di affrontare nel parlare di futuro sostenibile riguardano mobilità e salute. Secondo Epifani, infatti, l’obiettivo ultimo della sostenibilità non riguarda soltanto l’abbassamento delle emissioni, ma è legato anche alla salute delle persone. Parlare di come affrontare la mobilità oggi, quindi, vuol dire allo stesso tempo ragionare del benessere dei cittadini. 

Come ci ricorda l’On. Centemero, «il semplice fatto che molti Comuni si siano organizzati con i piedibus per portare i bambini a scuola, o assumere delle abitudini sane come utilizzare in maniera combinata la bicicletta pieghevole con i mezzi di trasporto pubblici, aiuta anche il benessere dei propri cittadini. Da un punto di vista dello Stato, del governo, bisogna poi pensare anche alla sicurezza stradale, ma questo è un ottimo inizio». 

E le nuove tecnologie possono aiutare anche a risolvere un problema come quello delle perdite della rete idrica. «Un dato migliorato negli anni – sottolinea l’On. Centemero -, ma che continua ad essere molto elevato e interessa più del 50 per cento dei Comuni italiani. Ecco che l’intelligenza artificiale, molto in voga in questo momento, ma sicuramente una tecnologia utile e pregnante per la nostra società, può darci una mano per ridurre questa perdita idrica e anche per gestire altri aspetti della rete», conclude.

futuro sostenibile, partecipanti conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa sugli obiettivi di un futuro sostenibile

Articolo aggiornato in data 6 Febbraio 2024
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