Faraglioni di Capri, ecco il progetto per il ripristino ambientale

La Città di Capri si muove anche a livello politico coinvolgendo i ricercatori del CoNISMa (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare, Consorzio di Università distribuite su tutto il territorio italiano) per un progetto teso al ripristino dell’area danneggiata dalle azioni criminali

I Faraglioni di Capri sono i protagonisti di un progetto pilota che punta al ripristino ambientale della zona. Tutto è nato dal fatto che i Faraglioni di Capri sono vittime delle incursioni dei pescatori di frodo, che estraggono i datteri di mare. Come è noto, i datteri di mare rappresentano un cibo proibito in Italia e la pesca è vietata per legge.

Un dattero di mare impiega circa 30 anni per entrare nella parete e diventare appetibile per le organizzazioni criminali. Prelevarli non è semplice. I sub usano martelli pneumatici, pinze per estrazione e picconi per rompere la roccia. Spesso degli esplosivi. Così facendo distruggono i fondali e creano enormi problemi alla flora e alla fauna marina. La Città di Capri, quindi, si è messa in moto per proteggere i Faraglioni.

Faraglioni di Capri visti dalla barca

Faraglioni di Capri insieme ai ricercatori del CoNISMa

La Giunta Comunale di Capri, su iniziativa dell’Assessore Paola Mazzina, infatti, ha approvato all’unanimità il Progetto pilota per il ripristino ambientale dei Faraglioni. L’Assessore delegata all’istituzione dell’Area Marina Protetta (AMP) ha avanzato una richiesta di progetto al CoNISMa (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare, Consorzio di Università distribuite su tutto il territorio italiano) per un progetto teso al ripristino dell’area danneggiata dalle azioni criminali.

L’approvazione da parte della Giunta Comunale del “Progetto pilota ripristino ambientale –
Faraglioni di Capri“ si inserisce all’interno di tutte quelle iniziative promosse dall’Assessorato
all’istituzione dell’Area marina protetta di Capri e che vanno dall’attività per la istituzione
dell’Area Marina, alla delimitazione degli accosti mediante boe galleggianti della baia di Marina piccola e già realizzata nella scorsa estate che è servita per salvaguardare le coste e rendere piacevole e sicura la balneazione, alla costituzione di parte civile nei giudizi penali in corso contro i c.d. “datterari”.

Le parole di Paola Mazzina 

«Si tratta di un Progetto pilota dall’altissimo valore tecnico-scientifico – sostiene l’Assessore Paola Mazzina – che il Comune ha voluto affidare ai ricercatori del CoNISMa, Consorzio Interuniversitario che persegue come proprio fine istituzionale proprio la promozione, il coordinamento, l’esecuzione di ricerche e di altre attività scientifiche ed applicative nel campo delle Scienze del Mare. L’approvazione del Progetto, della durata di 18 mesi, permetterà di avviare azioni nell’area dei Faraglioni di Capri interessata dal danno volte a ripristinare le foreste marine e migliorare lo stato ecologico del substrato roccioso».

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