Extraprofitti, il comunicato di Assopetroli-Assoenergia e Assocostieri

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa delle associazioni Assopetroli-Assoenergia e Assocostieri in merito al contributo di solidarietà straordinario previsto dall’articolo 28 della Legge di Bilancio 2023

Le associazioni Assopetroli-Assoenergia ed Assocostieri sollevano l’attenzione sul contributo di solidarietà straordinario previsto dall’articolo 28 della Legge di Bilancio 2023, mettendo in luce le criticità per gli operatori della logistica e della distribuzione dei prodotti petroliferi, tra i quali vi sono anche numerose PMI.

L’analisi Assopetroli-Assoenergia ed Assocostieri

La norma trae origine dall’art.15 del Regolamento (UE) 2022/1854 che, però, individuava un diverso perimetro di applicazione del contributo, includendo esclusivamente le imprese che operano nel settore dell’estrazione, della raffinazione del petrolio e della fabbricazione di prodotti di cokeria.

Non è una casualità che il Regolamento europeo, a differenza della norma presente in Legge di Bilancio, abbia escluso il settore della distribuzione dei carburanti. Gli operatori della logistica e della distribuzione, infatti, sono collocati nella parte intermedia della catena e sono pertanto dei meri “price taker”, che subiscono le decisioni di prezzo scelte a monte della filiera industriale. Queste imprese, per tale ragione, sono strutturalmente e tecnicamente impossibilitate a generare extraprofitti.

La norma in Legge di Bilancio prevede un contributo straordinario del 50 per cento sull’imponibile Ires per l’anno 2022 che eccede di almeno il 10 per cento la media del periodo 2018-2021. È evidente che, rispetto al Regolamento europeo, dove la soglia prevista è del 20 per cento, la riduzione di questa percentuale al 10 per cento finisca per incidere sui risultati “ordinari” conseguiti dalle imprese, sottraendo risorse necessarie per competere e progredire nel processo di transizione energetica.

L’impegno delle aziende della logistica

Le aziende italiane della logistica e della distribuzione sono pronte ad impegnarsi e ad investire per traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione e per contribuire alla sicurezza energetica del Paese, soprattutto in questo particolare frangente storico. È necessario perciò il contributo solidale di tutti e la strada tracciata dal regolamento UE individua certamente un più equo perimetro di destinatari e criteri idonei ad attingere ai reali “extraprofitti”.

Le associazioni Assopetroli-Assoenergia ed Assocostieri evidenziano inoltre come la nuova tassa andrebbe in parte a colpire gli stessi utili già gravati dalla precedente norma sugli extraprofitti, recante profili di dubbia costituzionalità, e che per effetto della indeducibilità ai fini Ires porterebbe a generare una doppia (o tripla) imposizione sugli stessi utili. È da segnalare poi che gli anni considerati per il computo dei maggiori utili comprendono il periodo di fermo dell’economia per la crisi pandemica da Covid-19.

La richiesta delle associazioni

Per questo motivo Assopetroli-Assoenergia ed Assocostieri, pur consapevoli della necessità di contribuire collettivamente in un periodo di crisi come quello attuale, chiedono una tempestiva correzione della norma, in termini di maggior perequazione, andando ad individuare realmente i soggetti che hanno beneficiato di extra profitti.

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Articolo aggiornato in data 1 Dicembre 2022
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