sabato 20 Aprile 2024

Destagionalizzazione, a dicembre l’Italia vince la sfida del turismo

I dati delle ultime festività certificano una ripresa del settore turistico italiano con la montagna tra le mete privilegiate seguita dai laghi e le località termali

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Un dicembre da vertice per il turismo italiano. I dati diffusi dal ministero del Turismo, infatti, vedono l’Italia al primo posto rispetto ai principali competitor. Un segno che la destagionalizzazione è la strada da seguire per bissare i risultati estivi delle strutture ricettive del nostro Paese. 

Tra le principali destinazioni scelte dai turisti a dicembre troviamo, oltre alle località montane, i laghi e le aree termali. I dati fanno parte dell’infografica “Come va il Turismo in Italia” diffusa dal MiTur. «I dati relativi alle festività – ha affermato il ministro del Turismo, Daniela Santanchè – confermano la notevole ripresa del settore turistico italiano, che ha superato le aspettative durante un autunno particolarmente favorevole». Si tratta, ha aggiunto, di un trend positivo che «continua ad affermare l’Italia come protagonista nel panorama turistico europeo». 

Destagionalizzazione, il turismo italiano a dicembre

Secondo l’infografica diffusa dal ministero nel mese di dicembre l’Italia si posiziona al primo posto tra i principali competitor europei come Spagna, Grecia e Francia con una percentuale di strutture ricettive prenotate online pari al 21 per cento. Le Regioni più scelte dai turisti sono il Trentino-Alto Adige (30 per cento), la Valle d’Aosta (26 per cento), il Veneto (23 per cento), la Toscana (23 per cento) e la Liguria (23 per cento).

Per quanto riguarda le prenotazioni nelle località lacuali, queste mete risultano le più prenotate sulle piattaforme online (29 per cento). Seguono le località montane (28 per cento) e termali (27 per cento). Tra le principali destinazioni spiccano per tasso di prenotazione online i comuni affacciati sul lago di Garda con San Zeno di Montagna, Gardone Riviera, Costermano sul Garda, Sirmione, Torri del Benaco e Limone sul Garda.

E secondo le previsioni stimate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti il finale del 2023 sarà in crescendo. Infatti per l’ultimo week end del 2023 le strutture ricettive italiane si avviano a ospitare 4,1 milioni di presenze nelle notti del 30 e del 31 dicembre, con l’89 per cento delle stanze disponibili già riservate. E con le prenotazioni last minute, alcune località potrebbero raggiungere il sold out.

Veduta di Sirmione e della Rocca Scaligera dal Lago di Garda
Sirmione e il Castello Scaligero dal Lago di Garda (Photo by Ivanna Vinnicsuk on Unsplash)

Puntare oltre le stagioni tradizionali

«L’ampia offerta turistica italiana  – ha commentato il ministro del Turismo – deve costituire un punto di forza non solo durante le stagioni tradizionali, ma anche al di fuori di esse. Nonostante i dati positivi registrati durante l’alta stagione, l’obiettivo principale è promuovere la crescita del turismo in tutti i periodi dell’anno, affrontando con determinazione la cruciale sfida della destagionalizzazione».

Un flusso turistico costante in ogni periodo dell’anno, infatti,  garantirebbe «una crescita sostenibile e responsabile di un settore di primaria importanza per l’economia italiana e per le politiche dell’esecutivo. La varietà delle offerte turistiche e l’impegno per promuovere il turismo in tutte le stagioni testimoniano la ferma volontà dell’Italia nel consolidare la propria posizione di rilievo nel panorama turistico internazionale. La destagionalizzazione – ha concluso la Santanchè – rappresenta una sfida cruciale, ma anche un’opportunità straordinaria per la nostra Nazione, e il ministero del Turismo si impegna a sostenere attivamente questa strategia per il bene dell’economia e del settore turistico italiano». 

Articolo aggiornato in data 29 Dicembre 2023
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