martedì 21 Maggio 2024

Denatalità: pochi giovani e lontani dal lavoro

Gli imprenditori faticano ad assumere personale, per la difficoltà a reperire candidati disponibili e perché la platea degli under 34 si sta progressivamente riducendo

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

L’Italia non è un Paese per giovani. Non è certo una nuova notizia, ma ora oltre alla questione lavoro si aggiunge il problema denatalità. Infatti, negli ultimi dieci anni è sceso di quasi un milione il numero dei giovani tra i 15 e i 34 anni. Questa contrazione nella fascia di età più produttiva della vita lavorativa sta arrecando grosse difficoltà alle aziende italiane. 

Molti imprenditori, infatti, faticano ad assumere personale, non solo per lo storico problema di trovare candidati disponibili e professionalmente preparati, ma anche perché la platea degli under 34 pronta ad entrare nel mercato del lavoro si sta progressivamente riducendo. Insomma, la crisi demografica sta facendo sentire i suoi effetti e nei prossimi anni la rarefazione delle maestranze più giovani è destinata ad accentuarsi ulteriormente.

Denatalità e il ricambio generazionale del 2027

A rilevare la situazione è un’analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre che affronta le conseguenze che il problema della denatalità porterà nei prossimi anni. Tra il 2023 e il 2027, ad esempio, il mercato del lavoro italiano richiederà poco meno di tre milioni di addetti in sostituzione delle persone destinate ad andare in pensione.  

A legislazione vigente, pertanto, nei prossimi 5 anni quasi il 12 per cento degli italiani lascerà definitivamente il posto di lavoro per aver raggiunto il limite di età. Con sempre meno giovani destinati a entrare nel mercato del lavoro, “rimpiazzare” una buona parte di chi scivolerà verso la quiescenza diventerà un grosso problema per tanti imprenditori.

LEGGI ANCHE: Esodo generazionale: 2,7 milioni di lavoratori in pensione nel 2027

Pochi e lontani dal mondo del lavoro

Oltre ad averne pochi, il tasso di disoccupazione giovanile e l’abbandono scolastico sono elevati, soprattutto nel Mezzogiorno. I giovani italiani sono in calo, con un livello di povertà educativa allarmante e lontani dal mondo del lavoro. 

Un responso, quello dell’analisi della Cgia, che emerge in maniera evidente quando ci confrontiamo con gli altri Paesi europei. È un quadro desolante che l’Italia rischia di pagare caro se, come sistema Paese, non riuscirà a invertire la tendenza della denatalità tornando a far  crescere il numero delle nascite. Questo unito a maggiori investimenti nella scuola, nell’università e, soprattutto, nella formazione professionale.

denatalità, diminuiscono gli under 34 nel mondo del lavoro
Una conseguenza della denatalità è avere sempre meno giovani pronti a entrare nel mondo del lavoro

Patto sociale con gli immigrati

Lo studio, presenta possibili soluzioni per ovviare alla carenza di personale. Secondo la Cgia, alla luce della denatalità in corso nel nostro Paese, appare evidente che per almeno i prossimi 15-20 anni bisognerà ricorrere stabilmente anche all’impiego degli extracomunitari. In che modo? «Per legge, a nostro avviso, dovremmo stabilire che il permesso di soggiorno, a eccezione di chi ha i requisiti per ottenere la protezione internazionale e di chi entra con già in mano un contratto di lavoro, andrebbe accordato a chi si rende disponibile a sottoscrivere un patto sociale con il nostro Paese». 

Vediamo quindi i contenuti dell’accordo. «Se un cittadino straniero si impegna a frequentare uno o più corsi ed entro un paio di anni impara la nostra lingua e un mestiere, al conseguimento di questi obbiettivi lo Stato italiano lo regolarizza e gli “trova” un’occupazione. Sia chiaro: è un’operazione complessa e non facile da gestire, anche perché il tema dell’immigrazione e del suo rapporto con il mondo del lavoro è molto articolato». 

Uno scenario che, per funzionare correttamente, avrebbe bisogno di una Pubblica Amministrazione efficiente in grado di fornire ottime performance. «Il buon esito di un’iniziativa di questo tipo, ad esempio, non può prescindere da una ritrovata efficienza dei Centri per l’impiego, altrimenti la possibilità che l’iniziativa naufraghi è pressoché certa. Grazie al coinvolgimento anche delle Camere di Commercio, dovremo accelerare il processo di avvicinamento e di conoscenza tra la scuola e il mondo del lavoro, senza dimenticare che non potremo rinunciare a un forte incremento degli investimenti sugli ITS e sulla qualità della formazione professionale; materia, quest’ultima, di competenza delle Amministrazioni regionali».    

Under 34, dove i maggiori cali

Parlando di dati, negli ultimi dieci anni la contrazione della popolazione giovanile italiana ha interessato, in particolar modo, il Mezzogiorno. In questa ripartizione geografica la diminuzione è stata pari a 762 mila unità (-15,1 per cento). 

Seguono il Centro con -160 mila (-6,6 per cento), mentre al Nordovest (-1 per cento) e al Nordest (-0,5 per cento) la flessione è stata molto contenuta. A livello regionale, invece, è stata la Sardegna con il -19,9 per cento a subire la flessione più importante. Seguono la Calabria con il -19 per cento, il Molise con il -17,5 per cento, la Basilicata con il -16,8 per cento e la Sicilia con il -15,3 per cento. 

A livello provinciale, infine, la realtà che negli ultimi 10 anni ha registrato la diminuzione più importante è stata Sardegna Sud con il -26,9 per cento. Seguono Oristano con il -24 per cento, Isernia con il -22,2 per cento e Cosenza con il -19,5 per cento.  In contro tendenza, invece, solo una dozzina di province. Le più virtuose sono Trieste con il +7,9 per cento, Bologna con il +7,5 per cento e Milano con il +7,3 per cento.

Articolo aggiornato in data 10 Settembre 2023
© Stampa Italiana 2020-2024 | Riproduzione riservata
www.stampaitaliana.online

Nuovi ingressi in Anica Academy Ets: Fondazione Eos e Labs di Fapav

Il CdA di Fondazione Anica Academy ETS, presieduto da Francesco Rutelli, ha approvato all'unanimità l’ingresso di altre due realtà che costituiscono un fiore all’occhiello del settore cinema e audiovisivo: Fondazione EOS - Edison Orizzonte Sociale ETS e LABS - Learn Antipiracy Best Skills di Fapav

Giornali del Portogallo: l’elenco aggiornato

Dopo aver consultato il nostro elenco dei giornali italiani e avere visionato una o più testate giornalistiche presenti nelle nostre liste regionali, abbiamo pensato che poteva essere di tuo interesse anche una selezione dei giornali del Portogallo (jornais portugueses)