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Un connubio tra la danza e luoghi intrisi di storia. Con queste premesse nasce il progetto Dancing Histor(y)ies cofinanziato dall’Unione Europea, incentrato sulla promozione dei siti archeologici attraverso le arti performative con il coinvolgimento delle comunità locali. Danzare sulla Storia e con la Storia, riappropriandosi di antiche e nuove narrazioni a partire dalla vita delle comunità che, proprio in territori così ricchi di memoria, hanno scelto di articolare il loro presente.
L’iniziativa è stata oggetto di una conferenza presso la sala stampa della Camera dei Deputati. Hanno partecipato l’On. Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera, Mvula Sungani, direttore artistico del progetto per il Lazio, Alberto Tulli, direttore del Parco archeologico di Ostia Antica e Antonio Giua, responsabile del progetto.
«La danza, attività artistica antichissima ha sempre contraddistinto i grandi teatri di pietra, i grandi luoghi archeologici che un tempo erano vivi – ha ricordato l’On. Mollicone -. Ora viene riscoperta con questo splendido festival internazionale sostenuto dalla regione Sardegna, dalla regione Lazio e dalla Comunità Europea con il coinvolgimento di tanti Paesi e realtà internazionali».
Indice
Dancing Histor(y)ies, una vetrina internazionale per la danza
Il progetto di Dancing Histor(y)ies è un esperimento collettivo nato dall’idea di cinque istituzioni culturali afferenti a quattro Paesi europei (Grecia, Italia, Serbia e Spagna), che coinvolge ben tredici partner di undici Nazioni, di cui l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo in Sardegna è capofila. Coordinatori della sezione italiana, insieme all’Associazione EE. LL. per le Attività Culturali e di Spettacolo, due prestigiosi partners, il Centro Regionale della Danza del Lazio – MSPD Studios ed I Borghi – Auditorium Conciliazione.
Il progetto ha stimolato la nascita del Dancing Histor(y)ies Lazio, denominato Danze di Terra di Ostia Antica, patrocinato dalla Regione Lazio. Il nuovo festival di produzione nasce dal protocollo tra il Centro Regionale Danza Lazio, ente di Promozione e Perfezionamento Nazionale della Danza, riconosciuto dal Ministero della Cultura, ed I Borghi srl, in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia Antica, l’Assessorato alle Attività produttive e Turismo del X° Municipio di Roma Capitale, l’ASI Nazionale, la proloco di Ostia Antica e le principali associazioni ed istituzioni del territorio.
La danza come linguaggio universale
Si tratta, ha spiegato Mvula Sungani, di «un progetto molto importante perché la danza è un linguaggio universale perché non usa la parola. Mettere la danza in interconnessione con i beni archeologici, storici e anche architettonici della nostra nazione è fondamentale. Dancing Histor(y)ies nasce perché vuole essere un grosso volano promozionale per i siti. Tanto è vero che tutte le produzioni nasceranno e rimarranno nei luoghi. Per cui chi vorrà assistere a queste iniziative dovrà necessariamnte venirle a vedere a Tharros e Ostia Antica».
L’iniziativa, inoltre, ha un lato rivolto specificamente ai giovani. «Specialmente qui su Ostia Antica – ha aggiunto Mvula Sungani – siamo determinati a voler creare per tutti i giovani artisti del territorio e non solo, la possibilità di farsi vedere, di lavorare e di prendere parte a queste produzioni perché ritengo che il mondo della cultura, della danza abbia bisogno di nuove generazioni che possano, con la loro creatività, dimostrare la bellezza della nostra Nazione».

Le date della manifestazione
Il progetto Dancing Histor(y)ies avrà un’anteprima il 25 maggio ad Ostia Antica per poi proseguire con un fitto programma che si declinerà dal 12 al 14 luglio in Sardegna, nell’antica città di Tharros (Cabras) e dal 25 al 27 luglio nel Lazio, nell’affascinante borgo di Ostia Antica.
