Confcommercio: «Disastro turismo per le vacanze di Natale e Capodanno»

Tre le richieste rivolte al governo per arginare i reparti colpiti da un crisi che sembra ancora lontana dalla parola fine. La prima: la proroga della cassa integrazione. La seconda: la decontribuzione per il reinserimento lavorativo per il comparto del turismo organizzato. Tre: indennizzi certi e immediati per le discoteche

Le vacanze di Natale e Capodanno in Italia “soffrono“ a causa dell’impennata dei contagi per Covid. A rilevarlo un’indagine di Confcommercio.Che è stata realizzata in collaborazione con SWG e su dati Istat e Bankitalia.

Secondo questa indagine l’anno si chiuderà con dati disastrosi per l’intero comparto del turismo.

Roma, piazza di Spagna semi deserta

I numeri del disastro 

Secondo l’indagine di Confcommercio «solo per le vacanze tra Natale, Capodanno ed Epifania, rispetto ai 25 milioni di partenze programmate dagli italiani appena pochi mesi fa, 5 milioni sono state già cancellate e 5,3 milioni modificate riducendo i giorni di vacanza o scegliendo una destinazione più vicina. Ma ci sono anche 7 milioni di viaggi che restano in sospeso». A incidere sulle disdette, tra l’altro ancora parziali, ci sono anche le nuove misure introdotte per arginare i contagi.

Ancora: «A Natale 6 intervistati su 10 sono stati fuori casa al massimo per 2 giorni senza uscire dalla propria regione, mentre solo il 5% è andato all’estero. Dati in linea per quanto riguarda la lunghezza della vacanza anche a Capodanno, quando però chi farà vacanze di quattro giorni o più – 4 su 10 – andrà anche fuori regione. Resta comunque basso il dato sulla previsione dei viaggi all’estero: 8% tra Capodanno e Epifania, contro valori che normalmente, in questo periodo, andavano oltre il 20%. In questa situazione, la possibile ripresa del turismo si sposta all’estate 2022, tra più di 6 mesi e a quasi 30 dall’inizio della crisi».

Confcommercio: le richieste al governo  

Tre le richieste da parte di Confcommercio, rivolte al governo, per arginare i reparti colpiti da un crisi che sembra ancora lontana dalla parola fine:

  • La proroga della cassa integrazione concessa alle attività ferme a causa dell’emergenza sanitaria, in scadenza il prossimo 31 dicembre, almeno fino al mese di giugno.
  • La decontribuzione per il reinserimento lavorativo per il comparto del turismo organizzato che conta almeno 40mila dipendenti e composto da un’alta percentuale di micro imprese con meno di cinque dipendenti, che non hanno dunque alcun altro strumento a tutela dei livelli di occupazione
  • Indennizzi certi e immediati per le discoteche, le sole a pagare le conseguenze alla nuova emergenza pandemica con la chiusura per decreto. 

Il commento di Sangalli 

Il presidente di Confcommercio, Sangalli, ha sottolineato che «la crisi Covid sta impattando sempre di più sull’intera filiera turistica con migliaia di imprese che rischiano realmente la chiusura soprattutto alberghi, tour operator e agenzie di viaggio. Le risorse messe in campo finora dal Governo non sono sufficienti, sono necessari e urgenti più sostegni, la proroga della cassa integrazione e adeguate moratorie fiscali. Non è pensabile un’economia italiana senza il traino fondamentale del turismo».

 

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