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Un’Italia che dice stop alla plastica. Presentata l’edizione Comuni plastic free 2024, un’iniziativa giunta alla terza edizione e promossa da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica.
La nuova edizione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati su iniziativa dell’On. Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera. Presenti il presidente della Onlus, Luca De Gaetano, l’On. Fabio Rampelli e Lorenzo Zitignani, dg di Plastic Free Onlus.
Quest’anno sono 111 i Comuni che hanno superato la valutazione del comitato interno della Onlus e che il prossimo 9 marzo, al teatro Carcano di Milano, vedranno le loro amministrazioni ricevere in una cerimonia ufficiale i riconoscimenti a forma di tartaruga, simbolo di Plastic free Onlus.
Indice
Comuni plastic free 2024, cresce l’attenzione all’ambiente
Aumenta nel Paese l’attenzione verso l’ambiente. La prova nei numeri riscontrati dall’associazione che ha visto, per l’edizione Comuni plastic free 2024, crescere sempre più il numero di amministrazioni virtuose. Come ci spiega il presidente Luca De Gaetano «passiamo dal 2023 da 69 comuni a 111 di quest’anno (dai 49 della prima edizione, ndr). Quindi c’è stato un miglioramento, una maggior attenzione a questo riconoscimento che ci permette di stimolare le amministrazioni comunali a fare azioni concrete e virtuose per l’ambiente e per il territorio».
Affinché un comune possa considerarsi plastic free, prosegue De Gaetano, «deve rispondere a 23 punti, che è il nostro disciplinare. Tra questi punti abbiamo un’attenzione alle attività virtuose che il comune fa sul territorio, indipendentemente da associazioni o altre realtà. La sensibilizzazione dei propri cittadini, l’attenzione alla gestione dei rifiuti, quindi non solo delegandola all’azienda di rifiuti e abbandonandola a se stessa, e poi una collaborazione attiva con la nostra associazione. Sul territorio facciamo azioni concrete, ci rimbocchiamo le maniche e andiamo a fare pulizia ambientale e tanto altro».
Puntare sull’economia circolare
«A tutte le 111 Amministrazioni – dichiara in conferenza stampa il vicepresidente della Camera, Rampelli, commentando il premio Comuni plastic free 2024 – va il nostro plauso per le azioni meritorie che portano avanti sui territori. I Comuni potranno vantare questo riconoscimento nei confronti dei propri cittadini e di tutti i visitatori».
È necessario, prosegue l’On. Rampelli, porre un freno alla produzione dei rifiuti, ricordando come anche nel mar Mediterraneo si sia verificato il fenomeno delle isole di plastica. «Non sono soltanto esteticamente brutte – ci spiega – e non sono soltanto inquietanti perché danno la misura dell’inquinamento prodotto dal genere umano, ma simboleggiano il fatto che quella plastica ce la mangeremo. Perché intorno a quelle isole di plastica si sono creati habitat per la fauna che poi finisce sulle nostre tavole. Dovremo preoccuparci di trattare diversamente i nostri rifiuti, tutti nessuno escluso, a cominciare dalla plastica che è quella più invasiva».
Puntare, quindi, sempre più verso l’economia circolare, «ma non perché, in questo caso, ce lo chiede l’Europa. Lo dobbiamo fare perché è giusto, perché è l’unica soluzione possibile».

Comuni plastic free 2024, l’elenco completo
Per quanto riguarda l’iniziativa dei Comuni plastic free 2024, la regione più virtuosa d’Italia è il Veneto, con 13 amministrazioni premiate. Seguono Lombardia, Abruzzo e Calabria con 9 comuni, mentre Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta non hanno ottenuto riconoscimenti.
Vediamo quindi l’elenco completo delle varie regioni e amministrazioni:
- Abruzzo, 9 comuni: Chieti, Vasto, San Salvo, Casacanditella (Chieti); Alba Adriatica, Torano Nuovo, Nereto, Tortoreto, Silvi (Teramo).
- Calabria, 9 comuni: Scalea, Tortora, Diamante (Cosenza); Tropea, Parghelia (Vibo Valentia); Montepaone, Girifalco, Staletti (Catanzaro); San Ferdinando (Reggio Calabria).
- Campania, 7 comuni: Falciano del Massico, Cesa (Caserta); Pomigliano d’Arco, Bacoli, Somma Vesuviana (Napoli); Benevento, Telese Terme (Benevento).
- Emilia-Romagna, 5 comuni: Alfonsine (Ravenna); Ferrara, Terre del Reno (Ferrara), Longiano (Forlì-Cesena), Sasso Marconi (Bologna).
- Lazio, 6 comuni: Maenza, Pontinia, Sermoneta, Sperlonga (Latina), Viterbo (Viterbo), Colleferro (Roma).
- Liguria, 4 comuni: Celle Ligure, Ceriale, Millesimo (Savona); Imperia (Imperia).
- Lombardia, 9 comuni: Milano, Cernusco sul Naviglio (Milano); Monza, Brugherio, Villasanta (Monza Brianza); Olgiate Molgora (Lecco); Borgo Virgilio (Mantova); Pavia, Landriano (Pavia).
- Marche, 6 comuni: Ancona, Polverigi, Agugliano, Osimo (Ancona); Fermo (Fermo); Pesaro (Pesaro Urbino).
- Molise, 5 comuni: Termoli, Petacciato, Ururi, Larino (Campobasso); Isernia (Isernia).
- Piemonte, 5 comuni: Torino, Collegno, Alpignano (Torino); Gaglianico (Biella); Cuneo (Cuneo).
- Puglia, 8 comuni: Cassano delle Murge, Gioia del Colle (Bari); Ceglie Messapica (Brindisi); Mottola, Manduria, Castellaneta (Taranto); Castro, Spongano (Lecce).
- Sardegna, 7 comuni: Aglientu, Badesi, Castelsardo, Olbia, Stintino (Sassari); Teulada (Sud Sardegna); Elmas (Cagliari).
- Sicilia, 7 comuni: Modica (Ragusa); Santa Teresa di Riva (Messina); Avola (Siracusa); Belpasso (Catania); Cefalù (Palermo); Castelvetrano (Trapani); Favara (Agrigento).
- Toscana, 5 comuni: Firenze, Empoli, San Casciano Val di Pesa (Firenze); Prato (Prato); Calci (Pisa).
- Trentino-Alto Adige, 4 comuni: Merano, Salorno (Bolzano); Vallelaghi, Sant’Orsola (Trento).
- Umbria, 2 comuni: Castiglione del Lago, Corciano (Perugia).
- Veneto, 13 comuni: Mogliano Veneto (Treviso); Pontecchio Polesine, Porto Viro, Taglio di Po (Rovigo); Verona, Caprino Veronese, Legnago (Verona); Marcon, Caorle, Jesolo, Mira (Venezia); Cittadella (Padova); Vicenza.
