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Before the flood
Before the flood, il docufilm di Leonardo di Caprio (foto da beforetheflood.com)

Anche le star si occupano di ambiente. L’impegno ambientalista di Leonardo Di Caprio è noto a tutti. Ha donato circa 15 milioni di dollari per proteggere l’ambiente e per finanziare alcune associazioni ambientaliste tra le quali: Save the Elephants, WWF e Tree People. Before The Flood (punto di non ritorno) è un documentario di 90 minuti prodotto e interpretato dallo stesso Di Caprio, diretto da Fisher Stevens e co-prodotto da Martin Scorsese che si focalizza sulle terribili conseguenze derivante dai cambiamenti climatici. L’attore dichiara che «la distruzione del nostro pianeta continua ad un ritmo che non possiamo più permetterci di ignorare».

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Nel documentario Di Caprio, dopo averci trasportato fra le foreste incendiate dell’Indonesia, i ghiacciai della Groenlandia che si sciolgono, in un viaggio tutto intorno al mondo, si rivolge alle persone più influenti del nostro Pianeta. Nel docufilm Before the flood sono presenti figure come Papa Francesco, Barack Obama, Elon Musk, per parlare di ambiente e mostrare gli effetti devastanti sul pianeta dell’innalzamento delle temperature globali.

Before the flood, Papa Francesco e Leonardo di Caprio in una scena del documentario
Papa Francesco e Leonardo Di Caprio in una scena del documentario

Attenzione ai cambiamenti climatici

Di Caprio sostiene la necessità di «leader che credono nella scienza dei cambiamenti climatici e che abbiano il coraggio di prendere posizione per il nostro paese». D’altronde Di Caprio già messaggero della Pace delle Nazioni Unite dal 2014 è impegnato in numerose cause ambientaliste, tanto da fare un discorso sul cambiamento climatico sul palco perfino degli Academy Awards. L’artista statunitense ha vinto l’ambitissimo Oscar come migliore attore protagonista con il film “The Revenant” che narra del rapporto intercorrente tra l’uomo e la natura, un rapporto profondamente minacciato dal comportamento dell’uomo.

Di Caprio afferma che «il cambiamento climatico è una realtà, e sta accadendo adesso, è la minaccia più urgente per tutta la nostra specie e dobbiamo lavorare insieme smettendola di rimandare all’infinito». 

Temperature record

Il 2020, oltre ad essere entrato nella storia a causa della pandemia denominata Covid-19, è entrato nella storia come uno dei tre anni più caldi mai registrati. La notizia è stata trasmessa da Petteri Taalas segretario generale dell’ONU.

A certificare il nefasto record ci pensa l’OMN (organizzazione mondiale della meteorologia) che ha già stabilito che il decennio 2011 – 2020 è stato il più caldo in assoluto. Il calore degli oceani «è a livelli record e oltre l’80 per cento dell’oceano globale ha subito un’ondata di caldo marino durante il 2020, con ripercussioni diffuse per gli ecosistemi marini che già soffrono di acque più acide a causa dell’assorbimento di anidride carbonica (Co2), stando a quanto riportato nel report di previsione dell’OMN sullo stato del clima globale del 2020».

Come afferma Di Caprio bisogna lavorare insieme per il pianeta smettendola di rimandare all’infinito, d’altronde l’attivismo di tutti noi può essere considerato come una forma di indennizzo al nostro paese per abitarci.

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