Tempo di lettura stimato: 4 minuti
Unire il Paese da nord a sud grazie alla bicicletta. Questo il principio alla base di Appennino bike tour, un progetto ideato da Vivi Appennino per creare una via di accesso sostenibile alle aree interne del Paese.
E ora la più grande direttrice cicloturistica d’Italia è dotata di una segnaletica ad hoc che copre tutto l’itinerario che va da Altare, in provincia di Savona, fino ad Alia, in provincia di Palermo. Quest’ultimo importante traguardo è stato oggetto di una conferenza stampa organizzata presso la Camera dei Deputati. Hanno partecipato Enrico Della Torre, direttore generale Vivi Appennino, l’On. Roberto Traversi, componente della IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera, Valentino Iurato, dirigente del ministero delle Infrastrutture, Vito Casanova, direttore dei lavori e Stefano Veneri di Legambiente.
Indice
Appennino bike tour, l’iter per la segnaletica
L’On. Traversi ricorda come l’installazione della segnaletica sul percorso dell’Appennino Bike Tour rappresenti il traguardo di un percorso iniziato diversi anni fa. «È iniziato tutto qualche governo fa. Quindi c’è stata una condivisione da parte di tutti i colori politici e nessuno si è opposto a questa idea eccellente che abbiamo portato a termine negli anni. Facemmo il finanziamento nel governo Conte II in modo tale da poter poi mettere questa cartellonistica. Poi il ministero ha risolto tutte le problematiche tecniche presenti. Perché si va nelle competenze di diverse strade, che possono essere da quelle comunali addirittura a quelle della città metropolitana, quindi bravi a risolvere con l’ente appaltante anche questa problematica».
L’introduzione della nuova cartellonistica aiuterà a implementare maggiormente il cicloturismo nel nostro Paese. Infatti, prosegue l’On. Traversi, «recuperiamo anche dei percorsi che sono in centri storici meravigliosi e forse sono stati un po’ abbandonati. Inoltre c’è un percorso cicloturistico veramente importante, perché anche se questa non è allineata alle ciclovie ufficiali del nostro Paese ha però una dignità tutta sua. Sono 3mila km dalla Liguria con l’arrivo in Sicilia. Riuscire a prendersi quei 20-30 giorni e percorrere interamente il percorso è anche, dal punto di vista non solo culturale ma turistico, una grande eccellenza».
Da nord a sud attraversare l’Italia in bici
«L’Appennino bike tour – sottolinea Enrico Della Torre – è la direttrice che unisce il Paese. Un itinerario di 3100 km che collega gli Appennini. Sono 300 i comuni attraversati, 14 regioni, 33 provincie, 56 aree protette tra oasi, parchi naturali. Il progetto, oggi, vede il completamento dell’installazione della segnaletica. Quindi oltre 1500 segnali installati, quindi praticamente uno ogni due km circa che indicano e rendono visibile il tracciato e danno, quindi, avvio a questa grande direttrice di sviluppo dell’Appennino».
Inoltre, aggiunge, «queste strade sono delle ciclovie naturali che mettono a sistema questi territori e dall’altra parte oltre allo sviluppo del cicloturismo vediamo in questa direttrice il motore per lo sviluppo delle aree interne, la connessione tra i territori, la possibilità di parlare di un Appennino unito, di un unicum da nord a sud e finalmente di poter mettere a sistema questi piccoli comuni, farli parlare con un’unica voce».

La partenza in estate
Ora, conclude Della Torre, i preparativi riguardano le iniziative di presentazione della nuova segnaletica prima dell’inaugurazione che avverrà in estate. Tanti «appuntamenti in tutti i territori con la promozione e l’organizzazione del prodotto turistico Appennino bike tour, la ciclovia dell’Appennino».
