L’alta pasticceria italiana si mobilita per tutelare la biodiversità e le produzioni agricole del Paese. L’associazione Apei (Ambasciatori pasticceri dell’eccellenza italiana), guidata dal maestro Iginio Massari, organizza dal 3 al 5 ottobre 2026 a Roma il seminario pubblico “Eccellente!”, presentato alla Camera dei Deputati su iniziativa dell’onorevole Paolo Trancassini.
Presenti all’incontro insieme all’on. Trancassini, il presidente di Apei Iginio Massari, la vicepresidente Marta Boccanera, i maestri pasticceri Davide Malizia, Eugenio Morrone, Dario Nuti e il segretario Apei Fausto Morabito.
Indice
Quaranta materie prime per raccontare venti regioni
Saranno tre giornate dedicate alla cultura del dolce, alla trasmissione del sapere e al valore delle materie prime, con l’appuntamento finale fissato per la mattina di lunedì 5 ottobre nella Sala della Regina di Montecitorio con la conferenza “Difesa di prodotti d’eccellenza italiani”.
L’on. Trancassini ha definito il seminario «una grande occasione per raccontare le nostre eccellenze, i nostri territori e tutto quello che si sta facendo in questa direzione: dalla tutela delle filiere alla valorizzazione del mondo agricolo». Ha poi specificato che «questo è un modo per aiutare le aree interne perché quasi tutte le nostre eccellenze provengono da quelle zone. E quindi in questo modo si raccontano prodotti, si raccontano storie di maestri pasticceri e si raccontano anche i nostri bellissimi territori».
Quaranta prodotti simbolo della biodiversità nazionale
Per mostrare il valore del patrimonio agroalimentare, Apei ha selezionato due materie prime rappresentative per ciascuna delle venti regioni italiane. Un mosaico di quaranta ingredienti che include il Pistacchio Verde di Bronte DOP, il limone della Costiera, la Nocciola Piemonte IGP, la Fragolina di Nemi, lo Zafferano di San Gimignano DOP, la Mela Rosa dei Monti Sibillini, il bergamotto di Reggio Calabria e la Mandorla di Toritto.
I dati sulle certificazioni confermano il valore della trasformazione artigianale. Maggiori informazioni sulla struttura dell’evento sono reperibili sul sito ufficiale di Apei e sui canali social dell’associazione.
Il valore delle filiere e la visione di Iginio Massari
Il presidente di Apei, Iginio Massari, ha ribadito il ruolo etico della categoria. «L’eccellenza italiana nasce dalla qualità delle nostre materie prime, dalla conoscenza e dal rispetto per il lavoro di chi le produce», spiega Massari. Il maestro ha proseguito il suo intervento ricordando la missione degli artigiani: «Ogni territorio custodisce ingredienti unici, che raccontano la nostra storia e che noi pasticceri abbiamo la responsabilità di conoscere, valorizzare e trasformare senza snaturarne l’identità. Portare questo messaggio alla Camera dei Deputati significa richiamare l’attenzione delle Istituzioni su un patrimonio che dobbiamo difendere, perché rappresenta il futuro della nostra artigianalità e una delle più grandi ricchezze del Made in Italy. La vera eccellenza non può esistere senza il rispetto per le proprie origini».
A margine della presentazione, Massari ha ribadito la distanza competitiva rispetto agli altri Paesi europei: «l’Italia ha i prodotti Dop o le altre eccellenze 3 o 4 volte in più della Francia o della Spagna, che sono qua vicino. C’è la cura nei dettagli, la cura dell’agricoltura, c’è la cura in ogni dettaglio delle tradizioni che sono state tramandate e rispettate. È ciò che gli altri non hanno».
Inoltre, sul fronte occupazionale e giovanile, il giudizio del maestro è netto. «C’è sempre un’andata e ritorno nei lavori. Penso che il lavoro agricolo che è stato tanto disprezzato, nel futuro sarà meglio di una laurea in medicina».
Un confronto internazionale con Pierre Hermé
A completare la manifestazione romana ci sarà la presenza di Pierre Hermé in qualità di ospite d’onore. Il celebre maestro francese porterà la sua esperienza internazionale nel dibattito sulla materia prima. In merito alla sua partecipazione, Massari ha aggiunto: «La sua presenza sarà anche un’occasione per ribadire come l’eccellenza italiana possa rafforzare la propria identità attraverso il dialogo con i protagonisti della pasticceria mondiale». L’arte dolciaria si conferma un ponte tra agricoltura, artigianato e il consumatore finale.
