Agroalimentare e prodotti biologici: è necessario sostenere la domanda

Il coordinatore dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, Francesco Torriani, spiega la necessità di sostenere con azioni promozionali incisive un settore in forte ascesa come quello dell’agricoltura bio

Quello dei prodotti biologici è un settore che negli ultimi tempi ha visto aumentare esponenzialmente l’interesse da parte dei consumatori. Questa crescente domanda, però, ha bisogno di essere sostenuta come ricordato da Francesco Torriani, Coordinatore del settore biologico dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, in occasione della 33° edizione del Sana, Salone internazionale del biologico e del naturale.

«Alcune recenti scelte della Commissione Europea in materia di agricoltura biologica – spiega Torriani – stanno rafforzando la logica di rete, con politiche pensate a favore della filiere, che integrano al proprio interno tutte le fasi della produzione, dalla coltivazione in campo, alla trasformazione, fino alla commercializzazione. Un approccio, sottolineato nella Raccomandazione della Commissione UE all’Italia nell’ambito del processo di definizione della nuova PAC, che potrà risultare vincente facendo procedere la sostenibilità ambientale di pari passo con quella economica. Se tuttavia non si sostiene la domanda di prodotti biologici con azioni promozionali incisive, ogni strategia politica comunitaria a favore delle filiere potrebbe non avere risultati auspicati».

prodotti biologici, carote e spremuta

Prodotti biologici, garantire standard qualitativi elevati

«L’approccio di filiera – ha, inoltre, ricordato Torriani – è proprio del mondo cooperativo, che è in grado di arrivare sul mercato con il prodotto finito. Grazie a questa integrazione, si danno certezze ai consumatori, garantendo prodotti biologici certificati, che rispettano standard qualitativi elevati. Il produttore agricolo che opera in filiera non si limita solo alla produzione in campo, ma investe nella trasformazione e nella commercializzazione per raggiungere determinate quantità che gli consentono di fare investimenti e di renderli sostenibili dal punto di vista economico. È il mercato però ciò che in ultima analisi deve premiare tali investimenti e dare un ritorno economico ai produttori e alle filiere cooperative».

Per questi motivi, ha concluso il coordinatore dell’Alleanza coop agroalimentari,  è necessario puntare sulla promozione.«Per noi – ha spiegato – assume un’importanza rilevante la leva della promozione, chiamata a stimolare e accrescere la domanda da parte dei consumatori europei».

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