sabato 20 Aprile 2024

Agricoltura, Mattarella: «È un volano per la crescita» 

Nel suo discorso il Capo dello Stato ha sottolineato anche come il cibo debba essere un veicolo di pace e non uno strumento di guerra, ricordando la crisi generata dallo scoppio del conflitto in Ucraina

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Ricordare la centralità del ruolo dell’agricoltura nel mondo moderno. Questo il concetto chiave dell’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’assemblea invernale di Confagricoltura

Nel suo discorso il Capo dello Stato ha sottolineato anche come il cibo debba essere un veicolo di pace e non uno strumento di guerra, ricordando la crisi generata dallo scoppio del conflitto in Ucraina. 

Agricoltura, un ruolo centrale

Il Presidente della Repubblica sottolinea anche l’importanza del mondo dell’agricoltura durante il periodo della pandemia da Covid-19. «Permettetemi di cogliere l’occasione per esprimere la riconoscenza della Repubblica al mondo dell’agricoltura che, durante la crisi della pandemia da Covid-19, non ha mai cessato, neppure per un istante, di nutrire il Paese. Gli agricoltori, al pari di altre categorie benemerite, hanno consentito a un Paese ferito di rialzarsi e riprendere il suo percorso». 

Oggi, infatti, «l’Italia è nel gruppo di testa della classifica dell’Unione Europea che ha valorizzato e nostre produzioni nelle denominazioni di “indicazione geografica protetta”, di “denominazione origine protetta”, di “specialità tradizionale garantita”. Un’Italia, dunque, non sulla difensiva ma che può giocare d’iniziativa a tutto campo; in una stagione che vede, insieme, alimentazione, tutela dell’eco- sistema, governo del territorio, valorizzazione dei beni ambientali. È necessario rendere tutti consapevoli di quanto centrale sia oggi l’agricoltura». 

Mattarella sottolinea come l’agricoltura sia «un volano per la crescita per la creazione di filiere produttive; presupposto per l’export di eccellenza del Made in Italy; veicolo di innovazione e promozione della ricerca e della salute. Protagonista nella gestione dei territori e per la tutela dell’ambiente, proteggendo le culture, e le colture, che hanno modellato, nei secoli, il paesaggio e il modo di vivere italiano».

Il cibo non deve essere un’arma di guerra

Il Capo dello Stato non dimentica il quadro internazionale, ricordando come lo scoppio di recenti conflitti abbia fatto tornare in auge lo spettro della fame. «Si è affacciata la crisi derivante dall’invasione russa in Ucraina, con un uso spregiudicato da parte di Mosca della risorsa alimentare, utilizzata come arma strategica. Il cibo, anziché diritto universale viene considerato arma di guerra, affamando popolazioni, destabilizzando nazioni, accentuando povertà e spostamenti di popoli. La fame è uno spettro che si aggira nuovamente nei territori in guerra, e non solo e si presenta, inoltre, nelle aree soggette a desertificazione». 

Proprio per questo, «le drammatiche vicende di questo periodo confermano come l’agro-alimentare sia la base di ogni concreta prova sul terreno della sostenibilità ambientale e sia, inoltre, la prima frontiera su cui si misura la stabilità internazionale e le politiche di cooperazione. Sicurezza alimentare era espressione che si era spostata da una concezione quantitativa dei rifornimenti agricoli, a una qualitativa, relativa alla salubrità degli alimenti. Oggi rischiamo di tornare drammaticamente indietro. Ecco perché l’agro-alimentare è anche un veicolo di pace».

Agroalimentare al centro dell’azione di governo

All’assemblea di Confagricoltura ha partecipato, con l’invio di un videomessaggio, anche il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Nel suo messaggio, la Premier ha spiegato come «il comparto agroalimentare italiano è tante cose messe insieme: è identità, territorio, qualità, sostenibilità, innovazione, sviluppo. È un connubio straordinario capace di trasformare le produzioni primarie di questa Nazione in eccellenze assolute a livello anche internazionale. È la ragione per la quale questo Governo ha scelto di mettere il settore agroalimentare al centro della sua azione e di restituire l’attenzione che merita a tutte le sue componenti, senza tralasciarne alcuna, dalle comunità locali alle economie dei territori, fino al contributo della ricerca per la salvaguardia degli ecosistemi».

Nel corso dell’intervento sono state ricordate anche alcune iniziative del governo riguardo il settore dell’agroalimentare. Dallo stop al cibo sintetico al fondo per la sovranità alimentare, l’investimento sull’innovazione, il sostegno alla nuova imprenditoria agricola e il fondo per le emergenze per coprire i danni subiti in caso di eventi climatici estremi.

Articolo aggiornato in data 12 Dicembre 2023
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