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Campania, musei e siti archeologici gratis per tutto gennaio

Il ritorno tra i territori in zona gialla è stato accolto con questa iniziativa. Un’occasione per tutti i cittadini campani per tornare a visitare in sicurezza alcuni tra i più importanti luoghi culturali della regione

Campania, la fortezza di Castel Sant'Elmo a Napoli
La fortezza di Castel Sant'Elmo a Napoli (foto da Facebook @@castelsantelmoNaN · Museo)

I musei della Campania riaprono. E lo fanno gratis. Dopo mesi di chiusure dovute alle limitazioni per contrastare l’emergenza Covid-19, infatti, la regione è tornata in zona gialla. Grazie alle disposizioni contenute nell’ultimo dpcm del 14 gennaio 2021, quindi, è possibile la riapertura di musei e centri di interesse storico-culturale. 

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Per festeggiare questo momento la Direzione regionale dei Musei della Campania ha dato il via a una pregevole iniziativa. Fino al 31 gennaio sarà possibile visitare gratuitamente i siti appartenenti alla rete dei musei campani. L’iniziativa, spiegano in un comunicato Marta Ragozzino, direttrice dei Musei della Campania, e il direttore generale Massimo Osanna, nasce per «fare un piccolo dono ai concittadini, permettendo loro l’accesso gratuito nei musei che riaprono le loro porte in massima sicurezza, con visite contingentate, distanziate, naturalmente con obbligo di mascherina».

La Campania riapre i musei
Locandina dell’iniziativa “Musei gratis in Campania”

Cosa visitare

Sono numerosi i siti e musei che riaprono le porte con questa particolare formula. Tutti i visitatori potranno accedere gratuitamente a Castel Sant’Elmo e al Museo Novecento a Napoli. Restando nel capoluogo campano porte aperte gratis anche al museo di San Martino e al museo Diego Aragona Pignatelli Cortes. Altri siti sono la Certosa di San Giacomo a Capri, il Museo archeologico dell’antica Capua e l’Anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano, la Certosa di San Lorenzo a Padula e il Teatro romano di Benevento.

Capri
La Certosa di San Giacomo a Capri

Inoltre, allo stesso tempo riaprono anche tutti i musei già normalmente a ingresso gratuito come la Villa Floridiana a Napoli, il Museo storico archeologico di Nola o il Museo archeologico territoriale della Penisola sorrentina “Georges Vallet” a Piano di Sorrento. La lista prosegue con il Museo archeologico di Teanum Sidicinum a Teano, il Museo archeologico dell’antica Allifae, il Museo archeologico di Calatia a Maddaloni. E ancora, il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno, il Museo archeologico nazionale di Eboli e della media Valle del Sele e il Museo del Palazzo della Dogana dei Grani ad Atripalda.

Alcune informazioni

L’apertura di musei e siti archeologici andrà dal lunedì al venerdì, mentre fine settimana e giorni festivi saranno esclusi come disposto dall’ultimo dpcm. Gli ingressi presso ogni struttura saranno contingentati e si potrà accedere solamente indossando la mascherina. All’interno, invece, bisognerà rispettare le misure di distanziamento. 

Tutti gli orari di apertura, insieme a eventuali nuove comunicazioni, sono consultabili sulla pagina web del Polo Museale della Campania, sul sito del Mibact e tramite i social degli stessi musei.

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