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Trekking, scopri cosa serve dall’attrezzatura alle app

Tutto quel che è necessario per affrontare un'escursione in tutta sicurezza dagli accessori alle più famose applicazioni per gli appassionati di trekking

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Quello del trekking è uno sport che permette di coniugare la passione per l’escursionismo con l’amore per le bellezze naturali come quelle che offrono i tanti percorsi del nostro Paese. Tuttavia, pensare di poter uscire di buon mattino e incamminarsi sul sentiero è quantomeno imprudente poiché per garantire la propria sicurezza è bene dotarsi di un equipaggiamento adatto prima di intraprendere un’escursione.

Il kit dell’escursionista

Innanzitutto è bene dotarsi di uno zaino capiente in grado di contenere l’attrezzatura necessaria, ma che non sia troppo grande per non rischiare di appesantirlo troppo e rendere difficoltosa la camminata. Subito dopo vengono le scarpe. Soprattutto nei percorsi di montagna è facile prendere delle storte a causa di scarpe non adatte al terreno su cui si sta camminando. Proprio per questo, bisogna scegliere calzature comode e robuste allo stesso tempo che siano anche traspiranti in modo da far “respirare” il piede.

Si arriva quindi al vestiario che, in caso di una normale camminata di un paio d’ore può essere sufficiente se tiene coperti e al caldo, ma diventa poco funzionale in percorsi più impegnativi. In quel caso bisogna indirizzarsi verso un abbigliamento tecnico da una maglia termica che mantenga la temperatura e protegga dal freddo anche a elevate altitudini, fino a pantaloni e giacche che siano comodi, traspiranti e soprattutto impermeabili.

Attrezzatura da trekking

Un altro accessorio indispensabile sia per i percorsi montani che per quelli pianeggianti sono i bastoni. Non si tratta di due semplici bastoni di legno, bensì di due bacchette regolabili in altezza, per adattarsi a ogni persona, costituite in un materiale leggero e altamente resistente ideali per dare sostegno durante la camminata senza appesantire il carico, quando, ripiegate, vengono riposte nello zaino.

Tutte le mappe in un’app

Ad essere utile durante un’escursione non è soltanto una buona attrezzatura. La tecnologia, infatti, viene in soccorso degli appassionati di trekking. Per questo motivo, sono nate molte app da poter utilizzare a seconda della situazione in cui ci si trovi. Oltre alle applicazioni per consultare il meteo (un’escursione con il bel tempo è senz’altro preferibile ad una in mezzo a un temporale), la maggior parte delle app per il trekking è dedicata alla consultazione di mappe e percorsi.

Android

La migliore app per gli utenti Android è senza dubbio Oruxmaps, che aiuterà ogni escursionista a non perdere mai la rotta. Ideale per principianti ed esperti offre una serie di mappe precaricate e dà la possibilità di aggiungerne di nuove. Inoltre, permette di geolocalizzare un luogo partendo da una foto. Sempre in casa Google, troviamo LocusMap che, come l’applicazione precedente, permette di consultare mappe anche in offline. È disponibile una versione free e una pro.

Immagine dell’app Locus

iOS

Per gli utenti iOS, invece, troviamo Gps Kit e il suo enorme database di mappe da poter consultare anche offline. È possibile salvare anche solo la parte di una mappa che ci interessa, per poterla consultare in un secondo momento. My Tracks, sviluppata per i principali sistemi operativi dei nostri smartphone, permette di registrare i tracciati, analizzando distanza, velocità e tempo in movimento. Anche Wikilock offre, grazie alla collaborazione con un sito specializzato, la possibilità di consultare mappe e percorsi. In questo caso, però, la versione free e quella a pagamento differiscono di molto.

Geolocalizzazione

Ultime, ma non per questo meno importanti, anzi, le app relative alla sicurezza. Durante un trekking è fondamentale, in caso di bisogno, far conoscere la propria posizione ai soccorritori. Georesq è stata sviluppata grazie alla collaborazione con il CNSAS (Comitato Soccorso Alpino e Speleologico), e grazie ad essa è possibile verificare la posizione e tracciare i propri spostamenti fino, in caso di necessità, a inviare un Sos con le proprie coordinate alle stazioni del Soccorso alpino. Infine, bisogna ricordare come, a partire da febbraio 2020 è possibile essere rintracciati in caso di bisogno anche attraverso l’app “Where are U” gestita dal Due (Numero unico europeo, 112). Grazie all’utilizzo della tecnologia Aml (Advanced mobile location), componendo il numero o facendo partire l’applicazione, il nostro telefono invierà un segnale che permetterà l’individuazione della posizione in un raggio di 6 metri. 

 

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