Covid-19, azienda italiana pronta alla sperimentazione di un vaccino

Si tratta della società biotech, Takis. Se i risultati saranno positivi, in autunno inizieranno i test sull’uomo. E l'azienda lancia una campagna di crowdfunding

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Covid 19

Mentre si cerca di arginare il contagio di Covid-19, compito della ricerca scientifica è la ricerca di una cura contro il virus. Così, mentre si sperimentano alcuni farmaci già utilizzati per altre patologie, i ricercatori cercano di mettere a punto un vaccino. Tra le aziende che stanno lavorando per giungere a questo traguardo, anche la Takis, società biotech di Castel Romano.

In un comunicato, l’azienda spiega di essere pronta a testare un vaccino contro il Covid-19. La società già dallo scorso gennaio aveva annunciato di voler realizzare il prodotto e ora si dice pronta ai test pre-clinici. L’autorizzazione, ricevuta dal ministero della Salute, è il primo passo verso un prodotto adatto all’uomo. 

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I dettagli del prodotto

Come si legge nel comunicato della società, il prodotto sviluppato è un vaccino genetico contenente un solo frammento di DNA. È sicuro e induce una forte risposta del sistema immunitario. La tecnologia su cui si basa è chiamata elettroporazione. Consiste «nell’iniezione nel muscolo seguita da un brevissimo impulso elettrico che ne facilita l’ingresso nelle cellule» attivando il sistema immunitario. Nella fase pre-clinica, in cui verranno raccolti dati sull’efficacia e la tollerabilità, l’azienda si avvarrà della collaborazione con l’Istituto Spallanzani di Roma. 

Gli sviluppi futuri

Come spiega Giuseppe Roscilli, direttore dell’Area sviluppo anticorpi monoclonali e partner della Takis, le informazioni che si otterranno da questi primi studi serviranno come base per lo sviluppo del vaccino contro il Covid-19. La sperimentazione, in caso di esito positivo, potrebbe già arrivare alla fase finale, quella dei test sull’uomo, nel prossimo autunno, spiega il fondatore e amministratore di Takis, Luigi Aurisicchio. 

Inoltre, ricorda che l’azienda «ha bisogno della collaborazione delle istituzioni e di chiunque sia in grado di contribuire». Pertanto, aggiunge, «chiediamo che sia istituito un confronto con le agenzie nazionali ed europee al fine di velocizzare i prossimi passi verso la sperimentazione clinica». E per poter accedere più in fretta alle fasi di sviluppo del vaccino, annuncia l’apertura di una campagna di crowdfunding, sulla piattaforma gofoundme, allo scopo di raccogliere i fondi necessari.